La prevenzione dell’assenteismo nella PA: la legge in gazzetta


Pubblicata in gazzetta ufficiale la legge che intervniene sull’assenteismo nella PA.


Ai fini della verifica dell’osservanza dell’orario di lavoro, le amministrazioni pubbliche, con esclusione del personale in regime di diritto pubblico, introducono, sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi, in sostituzione dei diversi sistemi di rilevazione automatica, attualmente in uso, nel rispetto dei principi di proporzionalità, non eccedenza e gradualità. Con DPCM sono individuate le relative modalità di attuazione.
I dirigenti delle amministrazioni adeguano la propria prestazione lavorativa nella sede di lavoro alle esigenze dell’organizzazione e dell’incarico dirigenziale svolto nonché a quelle connesse con la corretta gestione e il necessario coordinamento delle risorse umane; per tale finalità, ai medesimi dirigenti si applicano i sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza citati.
Il personale docente ed educativo degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative è escluso dall’ambito di applicazione delle menzionate previsioni normative. I dirigenti dei medesimi istituti, scuole e istituzioni sono soggetti ad accertamento esclusivamente ai fini della verifica dell’accesso, secondo modalità stabilite.
Dall’anno 2019, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici, possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 100% di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente.
Prevista, poi, l’istituzione, presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Nucleo delle azioni concrete di miglioramento dell’efficienza amministrativa, denominato “Nucleo della Concretezza”, il quale assicura la concreta realizzazione delle misure indicate nel Piano triennale delle azioni concrete per l’efficienza delle PA. A tale scopo, in collaborazione con l’Ispettorato per la funzione pubblica, effettua sopralluoghi e visite finalizzati a rilevare lo stato di attuazione delle disposizioni da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché le modalità di organizzazione e di gestione dell’attività amministrativa alla luce dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità, proponendo eventuali misure correttive. Di ogni sopralluogo e visita è redatto processo verbale, sottoscritto dal rappresentante dell’amministrazione o da un suo delegato, da cui risultano le visite e le rilevazioni eseguite, le richieste avanzate, la documentazione visionata o acquisita, nonché le risposte e i chiarimenti ricevuti. Il verbale contiene anche l’indicazione delle eventuali misure correttive.